Il Vento Birichino
C'era una volta, in un paese lontano lontano, un villaggio fatto tutto di pezzetti colorati. Le case erano di pezzetti, gli alberi erano di pezzetti, perfino le nuvole erano fatte di pezzetti che si incastravano tra loro.
In questo villaggio viveva Tassellino, un pezzetto piccolo piccolo, con un sorriso grande grande. Tassellino aveva un compito importantissimo: custodire le Lettere Magiche. Ogni bambino del mondo, infatti, ha una Lettera Magica che porta il suo nome e lo protegge.
Una notte, però, arrivò il Vento Birichino. Soffiò così forte, così forte… Fffffff! …che tutte le Lettere Magiche si ruppero in tanti pezzetti, e i pezzetti volarono via, lontano, in giro per il mondo.
La mattina Tassellino si svegliò, guardò il cielo e disse: «Oh no! Devo ritrovarli tutti! Ma da solo non ce la farò mai…». Poi vide dei bambini seduti attorno a un tavolo. Bambini proprio come te.
«Mi aiutate?», chiese Tassellino. E i bambini risposero di sì.
«Allora vi insegno la formula magica. Ogni volta che rimettiamo un pezzetto al suo posto, diciamo tutti insieme…»
Clic, clac, al suo posto va!E così cominciò il viaggio.
La Stella che non dormiva
Tassellino guardò in alto, nel cielo ancora scuro. Lassù c'era una stellina che brillava più delle altre, e non riusciva a dormire.
«Stellina, perché sei sveglia?», chiese Tassellino.
mi fa il solletico: il sonno è scappato!»
Tassellino si arrampicò su una nuvola, poi su un'altra, e piano piano tolse il pezzetto dalle punte della stella. La stellina fece uno sbadiglio enorme e si addormentò felice.
«Il primo pezzetto è salvo, evviva!»
Clic, clac, al suo posto va!Riesci a trovare la stellina sulla tua lettera?
La Nuvola che piangeva
Il sole stava sorgendo quando Tassellino sentì qualcosa di bagnato sulla testa. Plic. Plic. Plic. Era una nuvoletta grigia che piangeva.
«Perché sei triste, Nuvoletta?»
ho un pezzo nel pancino e piango piano piano!»
Tassellino le fece il solletico sulla pancia, la nuvoletta rise così forte che il pezzetto saltò fuori, e lei tornò leggera e bianca come il latte. Poi volò via a cercare le sue amiche.
«Ecco il secondo, la nuvola è guarita!»
Clic, clac, al suo posto va!Dov'è la nuvoletta sulla tua lettera?
L'Albero dei mille rami
Tassellino scese dal cielo e arrivò in un bosco. Al centro c'era un albero enorme, con mille rami e mille foglie. Tra i rami si sentiva una vocina: «Aiuto! Sono qui!»
Era uno scoiattolo.
non ci sto più dentro, sono tutto schiacciato!»
Tassellino salì ramo dopo ramo. Uno, due, tre… fino a dieci! E in cima, nel nido, trovò il pezzetto colorato. Lo scoiattolo si rimise nel suo nido, tutto contento, e per ringraziare regalò a Tassellino una nocciola.
«Terzo pezzetto, lo scoiattolo è felice!»
Clic, clac, al suo posto va!Cerca l'albero e lo scoiattolo sulla tua lettera.
Il Fiore che non si apriva
Uscito dal bosco, Tassellino arrivò in un prato pieno di fiori di tutti i colori. Erano tutti aperti al sole, tranne uno, che restava chiuso chiuso.
«Fiorellino, perché non ti apri?»
«Tra i miei petali un pezzetto è caduto,
non sono più bello, mi sento sperduto.»
«Ma tu sei bellissimo così!», disse Tassellino. E tutti i bambini lo ripeterono insieme.
Il fiore, sentendo tutte quelle voci, si fece coraggio e aprì i petali. Il pezzetto scivolò fuori, e il fiore diventò il più colorato di tutto il prato.
«Quarto pezzetto, il fiore si è aperto!»
Clic, clac, al suo posto va!Dov'è il fiore sulla tua lettera?
Il Pesciolino del lago
Dopo il prato c'era un lago azzurro azzurro. Sulla riva, Tassellino vide un pesciolino che saltava fuori dall'acqua e ci ricadeva dentro, splash!, splash!, sempre più agitato.
«Pesciolino, cosa succede?»
da solo non basto, mi serve un aiuto!»
Tassellino non sapeva nuotare, ma ebbe un'idea. Chiamò tutti i pesci del lago, grandi e piccoli, e insieme spinsero il pezzetto verso la riva, una pinna alla volta. «Vedi?», disse Tassellino. «Insieme si arriva dappertutto.»
«Quinto pezzetto, i pesci fan festa!»
Clic, clac, al suo posto va!Riesci a trovare il pesciolino sulla tua lettera?
Il Cuore del Vento
Mancava un solo pezzetto, l'ultimo. Tassellino cercò dappertutto, ma non lo trovava. Finché sentì un sospiro, piano piano, tra le colline. Era il Vento Birichino, seduto tutto solo.
«Perché hai rotto tutte le Lettere Magiche?», chiese Tassellino.
Non ho un nome, nessuno gioca con me,
volevo guardare le lettere: ecco perché…»
Tassellino gli sorrise. «Allora da oggi puoi giocare con noi. Ma prima ci aiuti a finire?»
Il Vento aprì la mano, e dentro c'era l'ultimo pezzetto, a forma di cuore. Con un soffio leggero leggero, lo portò fino al tavolo dei bambini.
«L'ultimo pezzetto, a forma di cuore!»
Clic, clac, al suo posto va!E il cuore? Dov'è sulla tua lettera?
Il nome segreto
Tassellino guardò i bambini, uno per uno. «Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo ritrovato tutti i pezzetti. Ma adesso guardate bene quello che avete costruito… Vedete cosa è apparso?»
Erano le loro Lettere Magiche! Ognuno aveva ricostruito la lettera del suo nome.
pesce che salta e un grande cuore:
ogni pezzetto al suo posto è tornato,
ed ecco il tuo nome: l'hai ritrovato!
Il Vento Birichino, vedendo tutte quelle lettere, si mise a ridere di gioia. «Che belle! Posso averne una anche io?»
«Certo», disse Tassellino. «Da oggi ti chiamerai Vento Amico, e ogni volta che soffierai leggero tra i capelli di questi bambini, saprai che sono i tuoi amici.»
E da quel giorno le Lettere Magiche non si rompono più. Restano appese nelle camerette dei bambini, a ricordare a tutti che ogni nome è prezioso, e che insieme si costruisce tutto.
Clic, clac, al suo posto va!